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Presentato a Rende il Laboratorio sui Piani di Zona Stampa

Presentazione del laboratorio presso l'Auditorium del Seminario a RendeCostruire un gruppo di lavoro comune che possa sperimentare insieme un modello di programmazione partecipata in vista della redazione dei Piani di Zona. È questo l’obiettivo del Laboratorio Formativo sui Piani di Zona presentato giovedì 12 marzo, a Rende, dal Centro Servizi per il Volontariato e dalla Provincia di Cosenza. Il laboratorio è rivolto sia ad operatori ed amministratori degli enti locali che a responsabili di organizzazioni di volontariato e di altre realtà del terzo settore. Alla presentazione hanno partecipato oltre 300 persone.

 

Soddisfazione è stata espressa da Giuseppina Capalbo, Presidente di Volontà Solidale, Associazione di Associazione che gestisce il CSV. “Quello che per molti potrebbe essere un inizio è per Volontà Solidale l’occasione di trarre un consuntivo di ciò che è stato fatto in questi ultimi anni. Le associazioni vogliono rafforzare la loro dimensione politica per dare risposta ai bisogni del territorio”.

 

Per Marisa Giannone, Dirigente del Settore Politiche Sociali della Provincia di Cosenza è stata molto importante l’intesa comune tra Centro Servizi e Provincia che ha consentito di mettere in campo il laboratorio in una regione molto in ritardo dal punto di vista normativo.

 

“Dobbiamo facilitare la nascita di una rete” – ha affermato Gianni Malgeri, Direttore del CSV Cosenza – “dobbiamo conoscerci, creare dei legami, capirci e soprattutto dobbiamo fare dei percorsi assieme”. Secondo Malgeri soggetti diversi per avvicinarsi devono prima conoscersi per poi costruire la rete. “Per fare la rete non basta che i soggetti si riconoscano e conoscano, devono creare dei legami e capirsi”.

 

Soddisfatto per la grande partecipazione alla prima giornata del laboratorio l’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Cosenza, Ferdinando Aiello che si è soffermato sulla necessità di attuare un’inversione di tendenza nelle politiche del welfare in Calabria. “Spero che il Consiglio regionale trovi il tempo di approvare il Piano sociale in cui deve aumentare la spesa procapite, non si può più gestire l’emergenza, si deve programmare”. Per Aiello dare voce ai senza voce grazie alla programmazione è un dovere morale. “Bisogna investire nel welfare non solo mettendo risorse, ma creando un’inversione di tendenza e lavorando insieme tra associazioni e istituzioni”.

 

Il Dirigente del Settore Politiche Sociali della Regione Calabria, Giuseppe Altomare ritiene molto importante la partenza del laboratorio e ha sottolineato come sia indispensabile trasmettere alla Regione tutto ciò che emergerà dai lavori. “Con i Piani Distrettuali d’Intervento stiamo attuando delle prove tecniche di trasmissione e abbiamo distribuito fondi a 35 comuni capofila per consentire loro di programmare e realizzare interventi socio – assistenziali”. Anche Mario Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza, è intervenuto sulla necessità che il Consiglio regionale dia un’accelerata all’approvazione del Piano sociale. “Queste prime risorse assegnate dalla Regione sono importanti, ma non sufficienti”.

 

Stefania Porchia e Romano Astolfo di Sinodè, società di Verona a cui è stata affidata la formazione, insieme ad Amalia De Rosis, Responsabile Formazione CSV, si sono soffermati sugli aspetti tecnici del laboratorio che oltre alla giornata del 12 marzo sarà caratterizzato da altri 4 incontri. Tre di questi si terranno nelle varie aree del territorio cosentino (Ionio, Tirreno, Pollino e Area Urbana) e vedranno la partecipazione di circa 60/70 persone. All’ultimo incontro, che si terrà il 4 giugno, parteciperanno tutti gli iscritti, circa 400. Scarica la brochure con il programma

 
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